Come protesizzazione di uno o più elementi dentari si intende la sostituzione dei denti mancanti con dispositivi protesici. Le protesi vengono generalmente classificate in due grandi gruppi:

Protesi fissa:  ovvero dei manufatti protesici fissi, non rimovibili, cementati in modo da poter essere rimossi soltanto dall'odontoiatra. Una protesi fissa necessita di essere realizzata su uno o più denti già presenti in arcata o, in alternativa, su degli impianti. Esempi di protesi fissa sono le corone (o capsule) ed i ponti. Queste protesi posseggono i seguenti vantaggi:

  •    Sono fisse, dunque non vi sono i disagi legati all'uso della "dentiera"
  •    Grazie a materiali come la porcellana, la zirconia e la resina offrono un eccellente risultato estetico.
  •    Hanno una lunga durata nel tempo.

Protesi mobile: ovvero dei manufatti protesici di grandi dimensioni che vicariano l'assenza di più elementi dentari e che possono essere rimossi direttamente dal paziente. Esempi di protesi mobili sono gli scheletrati o, quando non vi sono più denti in arcata, la famosa dentiera. Queste protesi posseggono i seguenti vantaggi:

  • Una sola protesi è in grado di sostituire molti denti mancanti.
  • Richiedono un minore impegno economico.

 

Ogni paziente possiede una bocca diversa e richiede soluzioni diverse. Grazie alla consulenza dei nostri tecnici, Giancarlo Sisti e Piero Aquilani, è possibile combinare la protesi fissa, la protesi mobile e l'implantologia per trovare la soluzione più soddisfacente per ogni caso. Il dott. Minciacchi Andrea, esperto protesista, vi attende per valutare e progettare insieme a voi la protesi che soddisfi le vostre esigenze estetiche, funzionali ed economiche.

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